Il futuro del web (previsioni per 15-18 mesi)

Roberto V. mi scrive: “Mi piacerebbe conoscere la tua visione del futuro del web nei prossimi 15 18 mesi e ricevere qualche suggerimento.”

Rispondo:

Non amo fare il futurologo ma qualche riflessione che segua il trend attuale mi piacerebbe condividerla con te e con tutti quelli che leggeranno questo post.
La mia visione del web è sempre più 2.0, nell’accezione che il contenuto dei siti web sarà generato dagli utenti e non soltanto dai fornitori di prodotti e servizi e di cui Wikipedia è l’esempio più tangibile a parer mio. La grandezza dei caratteri tenderà ad espandersi e l’utilizzo dello spazio nella pagina sarà più razionalizzato. Le icone saranno sempre più belle e l’utente saprà sempre più chiaramente cosa deve fare e cosa aspettarsi dopo aver cliccato. La comunicazione tendenzialmente asincrona del web diventerà sempre più orientata al “tempo reale” e tutti potranno scambiare messaggi con amici, conoscenti e sconosciuti con più facilità. Scompariranno i siti come li conosciamo ora, semplici brochure elettroniche, oppure verranno integrati con cms sempre più perfetti che aderiranno maggiormente agli standard e che saranno sviluppati come software libero. Si diffonderanno le web application come Flickr, Gmail, Google Calendar, Google Docs&Spreadsheet, Delicious, Google Maps che integreranno quelle che abbiamo sul desktop. Sto aspettando con ansia il debutto del disco virtuale di Google per ogni suo singolo utente, ma già ora esiste mediamax che riesce a darci un’idea di quello che potrà essere il futuro.

E’ tempo che penso di creare un elenco dei migliori siti web 2.0 su questo blog quindi per il momento non mi dilungo oltre perchè a questi esempi seguirà una sezione.

Ci sarà sempre di più lo sviluppo dei sistemi aperti (o con le API o con la GPL) ma Microsoft non capitolerà certo per questo. GNU/Linux sarà sempre un sistema ristretto per operatori informatici ed Apple farà un grande salto avanti (il suo cuore è sempre BSD non dimentichiamolo). Con il vantaggio del doppio sistema operativo previsto in partenza con BootCamp molti utenti windows saranno invogliati a migrare.
Sistemi come Yahoo!Answers e Wordpress.com la faranno da padrona ed avvicineranno il grande pubblico alla rete. Saremo sempre più invasi dagli spyware fino a quando chi vende computer non deciderà di cambiare fonte di profitto generato dall’assistenza, consigliando le adeguate protezioni per chi va in Internet. La Rete in Italia sarà quindi sempre in ginocchio per l’incapacità di gestire lo spam e per il traffico generato dai servizi illegali resi disponibili sulle macchine zombie dai trojan. Mi auguro una ribellione degli utenti ma credo che la situazione non cambierà di molto a meno che non si agisca a livello politico nella gestione della rete.

Potrei dire che l’elemento positivo che fa da contraltare a questo è la vera espansione della libertà che tutti avremo. Ci potremo arricchire della vita degli altri e creare una forma di intelligenza collettiva vera scoprendo ed interiorizzando il significato del termine “Meme“…
Spero solo che questo sia un inizio per mitigare la stupidità collettiva che ci sta portando verso l’autodistruzione con l’uso sconsiderato delle risorse del pianeta ma qui si scivola nella filosofia e questo deve rimanere un post tecnico.

Questo è ciò che vedo io nella mia piccola sfera di cristallo ;-)

Suggerimenti?

Uno soltanto: essere padroni delle nuove tecnologie e non schiavi di esse.

Aspetto i vostri commenti…

] marcomkc [

15 Responses to “Il futuro del web (previsioni per 15-18 mesi)”

  1. Sono pienamente in accordo con la tua riflessione. Mi auguro che il Web 2.0 si faccia portatore di due caratteristiche importanti:

    1) Pulizia
    I siti web devono essere chiari e puliti, con stile intuitivo e privi di colori, trucchi e effetti dallo stile barocco-soffocante.

    2) Professionalità
    Con l’avvento delle nuove tecnologie, come Ajax, e quindi la trasformazione dal web sincrono al web asincrono, spero che si acquisisca un po’ di coscienza su cosa significa progettare un sito web, aderire agli standard o alle normative sull’accessibilità.

  2. Mi chiedo come può un sito scritto con tecnologia Web 2.0 essere accessibile se no dei punti fondamentali dell’accessibilità,per la legge Stanca,e il funzionamento del sito anche senza JS ????

    un saluto e spero di avere una risposta in merito.

  3. Non esiste una tecnologia Web 2.0, a meno che non qualifichiamo così ogni sito che usi AJAX. Come detto precedentemente, le caratteristiche che più riconosco identificabili come 2.0 sono 1) la generazione del contenuto da parte degli utenti; 2) la creazione di un sito che sia solo una interfaccia verso una web application e 3) la semplicità d’uso . Quindi ad esempio i forum o i siti di news come Ziobudda.net, nati molto prima del web 2.0 per me possono essere classificabili come web 2.0 anche in assenza di una tecnologia JS e qualora ci fosse il rispetto della condizione 3 (parametro da oggettivizzare in funzione del target del sito/forum). Non parlerei ancora di accessibilità perchè per quel tipo di standard, credo che il 2.0 non abbia ancora compiuto passi avanti.
    I miei migliori saluti
    Marco Costanzo
    ] marcomkc [

  4. accidenti.. bella come prospettiva.. molto rosea e in contrasto con i futuri distopici di controllo DRM, trusted computing e così via.. sono prospettive che nemmeno prendi in considerazione, io non me ne intendo, sono così improbabili?

    Saluti a tutti

    Filippo

  5. due riflessioni:
    1) marco il tuo post è un perfetto esempio di meme..così come i termini “pulizia”, “semplicità”, “generazione del contenuto da parte degli utenti”..insomma meme come dire il software delle nostre menti.. per capire poi i “buoni memi” rispetto ai “cattivi” e quindi per proiettarsi nel futuro espandendo la propria libertà, ti invito ad approfondire:
    http://framesofmind.wordpress.com/2007/01/17/il-software-delle-nostre-menti-il-meme/

    2) per quel che attiene ai riverberi sul sociale-su noi..invocherei l’intelligenza sociale per allontanare il pericolo della stupidità umana antesignano dell’autodistruzione ..e per questo :
    http://framesofmind.wordpress.com/2007/01/15/intelligenza-sociale-la-sintassi-del-vivere/
    ma io , visti i risultati dell’evoluzione del web 2.0, concordo nel sostenere che..
    “il diavolo si illude se crede di rendere peggiori gli uomini”
    (Karl Kraus)
    buona vita..
    la tua piccola sfera di cristallo riluce
    titti

  6. Nei prossimi 15-18 mesi non ci sarà niente di interessante e contemporaneamente di nuovo. Il web vive una dimensione completamente nuova già da oggi, solo che non lo vediamo ancora. I contenuti che interessano il pubblico sono quelli che lo stesso pubblico produce e quelli dei vecchi media che oggi hanno iniziato a capire il potenziale di Internet. Il web non è internet, ma piano piano lo sta diventando.
    Abbiamo già oggi TV e Radio sul Web.
    Il Web 2.0 non è che un’illusione, è sempre stato questo, siamo noi che non lo sapevamo capire.
    La rete sembra dinamica invece siamo noi che stiamo imparando ad usarla con lentezza e un passo alla volta e ogni passo sembra un’era.
    Il vero salto qualitativo sarà l’interfaccia uomo-macchina ma per quello dobbiamo aspettare ancora qualche anno.

  7. Caro Marco,
    visto che siamo in tema di previsioni a lungo termine (15-18 mesi son quasi un’eternità per le dinamiche di internet), cosa ne pensi delle webradio. Da poco tempo ho iniziato a collaborare con una webradio costituita dai miei amici del circolo Arci e ti assicuro che la cosa è molto divertente e sembra avere potenzialità mostruose. Tu cosa ne pensi?
    Viva te!

    P.S. Già che ci siamo ti lascio il link:
    http://www.arcilocomotiva.it/brianzaradioattiva/play

  8. Interessante l’articolo. Peccato che non tutti comprenderanno la terminologia usata dagli addetti al lavoro.

    Cordiali saluti,

    Andrew Diprose
    Docente di Antropologia Culturale Missionaria

  9. @ balthazaar

    Le webradio sono un fenomeno importante soprattutto per chi le fa. Sicuramente la semplificazione tecnologica ne sta aumentando la diffusione creando quel fenomeno “glocale” che si spera diventi sempre più ampio con la partecipazione degli utenti alla vita dei siti internet. Seguo in podcast delle trasmissioni radio “casalinghe” e devo dire che, dopo un pò, stancano ma magari se mi dai i riferimenti della vostra webradio posso cambiare opinione ;-)

    @ Andrew
    Caro Andrew, l’articolo è sicuramente molto tecnico ma ogni parola che immaginavo fosse nuova o difficile, se controlli, ha un link ipertestuale che porta ad una sua spiegazione. Quindi è proprio questa la potenza del web, la possibilità di creare percorsi cognitivi a differenti livelli uscendo dalla scrittura di tipo sequenziale. Ti invito a rileggere l’articolo e ad inviarmi una mail con le tue ulteriori perplessità sulle parole che ancora rimangono di significato oscuro.

    ] marcomkc [

  10. caro marcomkc,io credo che la filosofia web 2.0 come giustamente dici tu si può riassumere nei punti che tu hai elencato.Ma io mi soffermerei ancora sul punto 1 ovvero quello che tu dici essere “a generazione del contenuto da parte degli utenti” questo è vero e si sposa con Stanca nel momento in cui tale operazione viene fatta lato server altrimenti ovviamente si applica,oggi come oggi,con AJAX ovvero JS ovvero non compatibile con Stanca.Credo che queste valutazioni vadano fatte.E vorrei sapere in quale altro modo si può applicare il punto 1 non utilizzando AJAX.

    un saluto e grazie.

  11. Ho letto con cura la tua risposta. Devo dire che coincide largamente con la mia visione. Qui elenco le differenze, per il resto le tue parola descrivono al meglio il mio pensiero. Io sono un filo piu’ pessimista (meno rete piu drm, truffe e spam ) ma in compenso mi aspetto un imprevisto, qualcosa di nuovo e inatteso che sconvolge il logico filare delle cose. Le cose piu nuove dell’ultimo anno sono state state you tube e ajax e non sono state vere rivoluzioni. Per ajax il prossimo passo lo devono fare i browser. Ie7 non lo ha fatto. E’ una brutta copia di firefox con dentro un sacco di torbidi sussurri commerciali volti ad influenzare l’utonto di turno. Se mi metto con visualBasic lo scrivo uguale in tre giorni. Per cui il passo verso ajax lo deve fare mozilla-firefox. Ma stando a quanto leggo sembrerebbe non abbiano capito e pubblicano liste di non novita’ per ff 3.0. L’inatteso penso arrivera’ proprio da questo non agire dei browser. Mi aspetto un nuovo tipo di programma per navigare su internet a meta tra un browser, un reader di feed una chat e un emule/bit torrent. Penso anche che il prossimo anno potrebbe essere la volta buona di vedere sbarcare internet e il web sulla tv nel senso che servizi come you tube potrebbero stare benissimo nel televisore in sala. Troppo bello scegliere cosa vedere e quando. Non vedo l’ora di vedere quello che voglio a cena invece di Gerry Scotti o l’Eredita’…

  12. Un browser interessante ed un pò alternativo è Flock http://www.flock.com/ ma ancora non ha la forza per differenziarsi da Firefox. Sicuramente la iTV di Apple potrebbe essere una bozza dell’altro oggetto che tu in qualche modo hai preconizzato ma spero che l’oggetto futuro sia molto più libero.
    A presto.
    ] marcomkc [

  13. cioa marco ho letto il tuo articolo, condivido la tua visione del web sempre più “2.0″ e ne riconosco anche gli attuali limiti; pur essendo l’unione di tecnologie già mature, soffre ancora di alcuni comprensibili problemi di gioventù (la magior parte legati alla sicurezza).

    La mia visione futura del web va oltre i 15/18 mesi, penso che se si vorrà veramente migliorare e/o innovare ci saranno al massimo 2 release dei sistemi operativi più utilizzati nella forma comune (così come li conosciamo adesso insomma), poi le cose cambieranno. Da un pò di tempo penso che la strada più interessante da intraprendere è quella dell’integrazione del web con la propria piattaforma locale. Cerco di essere più chiaro, oggi diventa sempre più importante poter accedere a delle risorse ovunque ci si trovi, condividerle, lavorarci in gruppo ecc.. Con le attuali tecnologie (sia hw che sw) tutto ciò è già possibile; il web 2.0 e in particolar modo l’asincronia di Ajax, permettono all’utente di avere un miglior feeling con l’applicazione; proviamo ad esempio ad utilizzare Google Spreadsheets ed Excel, almeno per le operazioni elementari, non troveremmo differenze, il futuro potrebbe essere proprio questo, buone applicazioni che permettono di utilizzare le comuni operazioni in forma gratuita e sul web. Di esempi come questi ce ne sarebbero tanti, pensiamo ai dischi virtuali, a wikipedia (penso siano oramai sparite le enciclopedie dai nostri PC), alle varie sincronizzazioni di bookmark e contatti, insomma tanti servizi che si integranno sempre meglio al sistema operativo e migliorano la nostra produttività personale.
    In questo scenario pochi applicativi diventeranno importanti, uno di questi è sicuramente il browser e magari si inizierà acomprendere il valore degli standard.

    Questo è il mio parere un saluto a tutti

  14. [...] quasi completa realizzazione di prodotti software sul web (iniziai a parlarne tempo fa rispondendo quì). Come spesso accade i primi a percorrere questa strada sono stati quelli di Google (con gli oramai [...]

  15. [...] nome sgradevole, ma il contenuto in questione è ottimo. In alternativa cliccate su questo post di Marco Costanzo. Un post prezioso è infine questo elenco dei siti che offrono tecnologia web [...]

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