Articoli taggati con privacy
Attenzione alla storia del browser!
| 25/05/2010 | Inserito da M. Fioretti under buone pratiche |
I browser, cioè i programmi che usiamo per navigare su Internet possono mettere in pericolo la nostra privacy in diversi modi. Delle “impronte digitali” che lasciano avevamo già parlato, ma avete presente la “storia” del browser, ovvero quella funzione che vi fornisce un elenco di tutti i siti che avete visitato recentemente per permettervi di ritrovare facilmente quella pagina tanto interessante di cui però non si ricorda il nome? Beh, fateci attenzione, perchè anche se è utilissima, la storia della vostra navigazione online può essere visibile a qualsiasi sito che visitate!
Esiste infatti un trucco, chiamato in gergo tecnico “CSS:visited” che consente ai server che visitate di farsi trasmettere dal vostro browser una copia della storia di navigazione, cioè un elenco completo di tutti i siti da cui siete passati prima di arrivare a quello. Secondo una recente indagine svolta su quasi mezzo milione di internauti, tre su quattro avevano browser che si comportavano in questo modo, e avere un browser nuovo come Safari o Chrome non aiuta, anzi (il 94% degli utenti di Chrome erano affetti da questo problema. Attenzione dunque. Per sapere se il vostro browser racconta a tutti la vostra storia, basta un clic su questa pagina, che vi dirà quali dei 5000 siti Internet più popolari avete visitato. Per evitare il problema con il browser Firefox si può installare il plugin SafeHistory.
Come controllare lo stato della propria privacy in Facebook
| 20/05/2010 | Inserito da M. Fioretti under Senza categoria |
Il sito Reclaim Your Privacy (Rivendica la tua Privacy) offre un sistema semplice per controllare lo stato di tutte le configurazioni relative alla privacy del proprio account Facebook, con un semplice programma il cui codice è disponibile a chiunque, per verificarne la correttezza. Il sito è in inglese, ma la procedura è molto semplice:
- portare il cursore del mouse sul link “Scan for Privacy” e trascinarlo per memorizzarlo nella barra segnalibri del proprio browser, oppure aggiungerlo ai Preferiti.
- Entrate in Facebook con il vostro nome utente e password come fate di solito
- Fate clic sul bookmark creato nel punto 1
Facendo in questo modo il programma associato al bookmark analizzerà tutte le configurazioni relative alla privacy, segnalando quelle che potrebbero rendere visibili a tutti alcuni dati.
Attenti alle impronte digitali del browser!
| 18/05/2010 | Inserito da M. Fioretti under trucchi |
Alcuni mesi fa, su un altro sito, ho proposto un esercizio di verifica sulla propria privacy online (no, stavolta Facebook non c’entra):
Panopticlick vi dirà (solo in inglese, purtroppo) quanto è unica la configurazione o firma del programma (browser) con cui navigate su Internet, cioè quanto è facile usarla per riconoscervi online mentre vi spostate da un sito all’altro… La firma, o impronta digitale, è costituita semplicemente dalle informazioni che ogni browser trasmette su sè stesso e su tutti i plugin a sua disposizione.
Quell’articolo è stato scritto pochissimi giorni dopo il lancio di Panopticlick. Oggi, a quanto risulta dai risultati appena diffusi dalla Electronic Frontier Foundation, è ora di rileggerlo attentamente. A quanto pare, questo potenziale attacco alla privacy non solo non ha nulla a che fare con i cookies, che forse già conoscete ma sono più facili da neutralizzare, ma è abbastanza accurato da riconoscere accuratamente il vostro browser nel 94% dei casi!
Leggi come funzionano le impronte digitali dei browser, da sole o insieme alla geolocalizzazione degli indirizzi IP.
Wi-Fi? Proteggiti dagli accessi abusivi (inclusi quelli di Google…)
| 15/05/2010 | Inserito da M. Fioretti under buone pratiche, internet |
Le auto di Google, quelle che anche in Italia viaggiano per tutte le strade per raccogliere video per il servizio Street View, potrebbero avere anche scaricato file di tutti coloro che, nelle vicinanze, stavano usando una connessione Wi-Fi non protetta: “Google ha senz’altro commesso un errore grave intercettando i dati, ma quello ancora più grave lo commette chi lascia la propria rete Wifi aperta e accessibile (a chiunque abbia un laptop). Leggere il manuale prima di mettere in produzione un apparecchio non si usa più, evidentemente.”
Per saperne di più:
l’articolo di Paolo Attivissimo sulle “intercettazioni” di Google Street View
Per proteggere il tuo computer da intrusioni via WiFi (un router WiFi mal configurato può permettere l’accesso a chiunque nel raggio di 100 metri!):
Come evitare accessi WiFi abusivi
Come ci spia e fa spiare il pulsante Like di Facebook
| 14/05/2010 | Inserito da M. Fioretti under buone pratiche, informatica etica |
Forse vi sarete già accorti che il pulsante “Like” cioè “mi piace” di Facebook da qualche tempo appare anche quando visitate siti che con Facebook non c’entrano nulla. Questa è una conseguenza della “personalizzazione istantanea” di Facebook e della progressiva sparizione della privacy in quel network, di cui abbiamo già parlato.
Fin qui, purtroppo, nulla di nuovo. Il motivo per cui ritorniamo su questo argomento è una “interessante” conseguenza di questo nuovo, continuo scambio di dati fra Facebook e tutti gli altri siti Web che visitiamo.
Facebook usa (e scambia) tutto quel che viene a sapere di ogni utente per mostrargli gli annunci pubblicitari a cui ha più probabilità di essere interessato. Secondo Gianroberto Casaleggio, la disseminazione del tasto Like su tutta Internet può significare che Facebook d’ora in poi userà anche qualcosa che prima non sapeva (cioè quali altri siti visitiamo) per decidere quali annunci mostrare sulla nostra pagina Facebook… non solo a noi ma a tutti i nostri amici Facebook che la visitano.
Immaginate di andare a fare un colloquio di lavoro in un’altra azienda e trovare in ufficio sulla scrivania, la mattina dopo, un depliant di un’agenzia di collocamento… lasciato in vista di tutti i colleghi da un “amico premuroso” che vuole “aiutarvi” perchè si è accorto che cercavate lavoro. Vi farebbe piacere? Utente avvisato…
Leggete l’articolo completo sul tasto Like di Facebook!
Vedere con i propri occhi che fine ha fatto la propria privacy su Facebook
| 11/05/2010 | Inserito da M. Fioretti under buone pratiche, informatica etica, internet, trucchi |
In questi giorni parliamo spesso di Facebook, ma… come dire? Non è colpa nostra. Stanno uscendo in rete parecchie informazioni utili su questo Social Network che tutti i suoi utenti dovrebbero conoscere, per decidere liberamente se e come farne ancora uso.
Appena potete date studiate il diagramma nella pagina sull’evoluzione della privacy in Facebook. Niente paura, è molto più facile da capire di quanto sembri, anche se è in inglese, basta sapere che:
- ogni spicchio del diagramma rappresenta una funzione o tipo di dati da voi inserito in Facebook: messaggi in bacheca (Wall posts), sesso (gender), likes (quel che avete approvato) e così via (gli altri termini dovrebbero essere facili da capire, in caso contrario chiedete lumi nei commenti).
- ogni cerchio concentrico rappresenta quali e quante persone possono vedere i vostri dati: più il cerchio è largo più persone li vedono. Al centro del cerchio ci siete voi (you) poi vengono amici (friends), membri di eventuali reti in Facebook (network), poi tutti gli utenti di Facebook e all’esterno tutta Internet
Facendo clic sulle date in alto a destra del diagramma potete vedere quanto la privacy in ogni campo è diminuita col tempo.
Per esempio nel 2005, ci dice il diagramma, solo i vostri amici (friends) potevano sapere il giorno del vostro compleanno (birthday), un’informazione che può servire fra l’altro per calcolare il vostro codice fiscale, o i dati completi del vostro profilo (a meno di non inibire o rimuovere tutto a mano ovviamente).
Facendo clic su 2010 (apr) scopriamo che oggi chiunque stia in qualunque network vede il compleanno e tutta Internet può leggere tutto quello che sta nel profilo. Idem per tutti gli altri dati.
Conclusione: se ancora si vuole stare dentro Facebook conviene ricontrollare contenuto e visibilità di tutto quel che ci avete scritto dentro e cancellare o disabilitare dove occorre (abbiamo segnalato ieri come disabilitare la Personalizzazione Istantanea). E soprattutto ripetere l’operazione ogni pochi mesi.
Studia il diagramma sull’evoluzione della privacy in Facebook (se i clic sulle date non funzionano, seguite il link “image based version subito sopra il diagramma).
Come disabilitare la personalizzazione istantanea di Facebook
| 10/05/2010 | Inserito da M. Fioretti under buone pratiche, informatica etica, trucchi |
Qualche settimana fa ho spiegato su un altro sito perché la funzione di personalizzazione istantanea di Facebook è l’ennesimo attacco alla privacy: in estrema sintesi, permette a qualsiasi sito “amico” di Facebook di farsi gli affari vostri.
Mentre quella spiegazione è ancora valida, i consigli che davo per disabilitare questa funzione non sono più aggiornati. Fortunatamente, un altro sito ha già pubblicato una spiegazione aggiornata, quindi vi invito caldamente a leggerla e metterla in pratica: disabilita la “Instant Personalization” di Facebook!
Con Docs.com posso o no dire addio a OpenOffice o MS Office?
| 07/05/2010 | Inserito da M. Fioretti under buone pratiche |
Docs.com è un nuovo portale Web ancora in fase di collaudo con cui è possibile “trovare o creare documenti Microsoft Office o condividerli con i vostri contatti di Facebook”.
A quanto pare da una prima, interessante recensione (vedi sotto) “siamo dunque tutti in condizione… di affermare che l’installazione di un Word Processor sul proprio PC in locale sta iniziando a smettere di avere senso” perché “fa un certo effetto avere la netta sensazione di star impiegando Microsoft Word (o Excel o PowerPoint) senza che questo sia presente sul computer”.
Andrà veramente così? Vedremo. Per ora vale la pena di segnalare che:
- per avere la “netta sensazione di star impiegando Microsoft Office senza che questo sia presente sul computer” in molti casi basta… installare gratuitamente OpenOffice, di cui esistono anche versioni per bambini) e manuali per principianti
- Servizi come Docs.com funzionano, per definizione, solo quando c’è accesso a Internet veloce, stabile e a prezzo accessibile. Tutte condizioni niente affatto scontate in Italia.
- Usare servizi come Docs.com è come andare a scrivere nell’ufficio di qualcun altro e lasciare una copia di tutto sulla sua scrivania quando si torna a casa. Per scrivere la lista della spesa può anche andar bene, per documenti confidenziali, privati o professionali, il discorso cambia completamente, no?
Conclusione: provare e informarsi è bene, quindi vi invitiamo a leggere la recensione completa, ma passare a Docs o a quello che in generale viene chiamato “cloud computing” è una decisione seria che va presa con calma. Meglio aspettare e farlo solo quando è davvero necessario, non solo comodo o di moda.
Leggi la Recensione di Docs.com
La tua privacy su Facebook ora è ancora più a rischio
| 26/04/2010 | Inserito da Marco Costanzo under buone pratiche |
Ad aprile 2010 Facebook ha aggiunto una funzione, chiamata “diagramma aperto” “Open Graph” in inglese che, in estrema sintesi, permette a qualunque altro sito Web che si sia messo d’accordo con Facebook di farsi gli affari vostri quando lo visitate l'altro sito Web, non Facebook per “personalizzare” le pagine e la pubblicità che vi offre. L’Open Graph mette a disposizione di quel sito tutte le informazioni che avete inserito in Facebook come pubbliche e/o avete consentito ai vostri amici di condividere
impara a proteggere la tua privacy leggendo questo articolo Come proteggere la tua privacy disabilitando l’Open Graph di Facebook | Stop!.

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